Pagina Profilo di Dannie Damien
Dannie
Damien
27-07-1983
PUGLIA
Bari
Trani
Chitarra elettrica
Chitarre , Basso, Tastiera, Pianoforte, Voce
hobby
Lezioni private
Acustico, Blues, Country, Hard Rock, Pop, Rock
si
1990
Ottima
si
si
Dannie Damien

Mini Bio

Dannie è un polistrumentista pugliese che nel 2007 ha avuto il suo debutto discografico come solista, dopo anni passati militando in diverse band anche a livello internazionale, il debutto avviene con il cd intitolato “have a good time” un album principalmente rock melodico con qualche spruzzata di glam e AOR e qualche elemento country, un italiano con un cuore che batte per la scena americana degli anni 80 e 90 quindi, un cuore ed una passione che si riconfermano nel 2008 con la seconda release di Dannie dal titolo “a cowboy no one gets”.
Il disco, contenente 12 brani, si presenta questa volta con una produzione di gran lunga migliorata rispetto ai suoni cupi e ovattati del precedente capitolo, troppo caserecci e che non rendevano giustizia al lavoro svolto.
Il disco è composto da 12 tracce per 50 minuti di durata, anche stavolta si tratta di rock melodico di ispirazione tipicamente americana.
Questa volta le venature glam lasciano spazio ad un rock melodico con sfumature che si dirigono verso strade asfaltate di AOR, seppur di tanto in tanto il passato glam (neanche tanto passato) fa capolino.
A cowboy no one gets è interamente scritto, suonato e prodotto da Damien, che si occupa di tutti gli strumenti e della batteria (finta).
Il disco si apre con la scanzonata highschool baby dal testo volutamente banale e dal ritornello catchy quanto basta, un brano di impatto, perfetto come opener del disco.
if you were here si sposta su territori più “maturi” e meno scontati, per andare a incontrare un brano dove sono le chitarre a fare da protagonista in un incedere passionale sullo stile di bon jovi e bryan adams.
la terza e quarta traccia mettono in risalto le doti chitarristiche e vedono al microfono il primo ospite Mauro Simone che ci fa vedere quello che sa fare con la voce senza risparmiarsi neanche un attimo, impreziosendo notevolmente le due ballate, dimostrando una versatilità e profondità degne di un professionista quale è (per chi non lo sapesse Mauro è nella scena dei musical da diversi anni, ha lavorato come cantante, attore, ballerino, doppiatore, fino ad arrivare attualmente a fare il regista, oltre ad essere un affermato doppiatore).
Nella quinta traccia rollin’ over the night Dannie preme di nuovo sull’acceleratore, e sul fattore “ritornelli che si stampano in testa” creando una “party-song” che risulta una delle più sbarazzine dell’album.
Nella successiva fight si parla di cuori in fiamme, con un tappeto musicale grintoso e gagliardo in puro stile anni 90, ed è in fight che conosciamo il secondo ospite: Matteo Giraldi, un cantante che non affonda le sue radici nella scena rock americana, ma che si è saputo destreggiare nella parte in maniera più che dignitosa.
Dopodichè Dannie lascia parlare i sentimenti nei successivi due brani acustici, nel primo c’è solo una chitarra acustica con la sua voce, per un brano profondo e commovente che parla del rapporto tra lui e suo padre, e nella voce e nelle liriche di Dannie possiamo sentire tutto il suo malessere.
Nel secondo è il pianoforte ad attrarre l’attenzione su di se, in uno dei brani meglio riusciti, con uno dei più classici motivi per cui scrivere una canzone: una storia che finisce.
Con live or die e ready to rock Dannie torna a rockeggiare, e lo fa nella prima con ben due cantanti ospiti che rispondono al nome di Ciccio Ronchi e Lady Rhuna, i quali incrociano le corde vocali in quella che risulta una delle composizioni più divertenti del cd, dove nelle strofe ci si imbatte nel rock vecchio stampo fatto di riff che incontrano il blues, e nel ritornello si aprono le porte dell’ AOR.
Nella seconda con Matteo Giraldi di nuovo al microfono, e anche qui è difficile dimenticare i ritornelli festaioli, in questo brano si può forse scorgere la passione che Dannie non nasconde per chitarristi come Malmsteen.
al numero 11 è il momento della title track, che introduce l’ascoltatore in un ambiente differente dal resto dell’album, nonostante lo stile alla radice rimanga inalterato, questo è un brano country, con la voce di Dannie che risulta adagiarsi perfettamente a questo stile di canzoni.
Conclude il cd un outro di 1 minuto e mezzo, che è senza mezzi termini nient’ altro che una dichiarazione d’amore.
A cowboy no one gets è un cd venuto dal cuore e dalla passione, fatto di sangue e sudore, di armonizzazioni e cori, di anima e sogni,
che alterna momenti di puro rock scanzonato ad altri di dolci ballate, in cui l’elemento dominante rimane comunque uno: la melodia.
Dannie non ci mette molto a far capire che il suo strumento principale è la chitarra che ha studiato per anni, con la quale ci regala assoli di melodicissima fattura, riuscendo a gestire con disinvoltura il momento in cui dare prova di abilità tecnica e quando è “questione di feeling”.
Nel 2009 produce il suo primo videoclip intitolato "call me in the night" ad anticipare la terza release che uscirà nelle prime settimane del 2010.
Attualmente è impegnato nell'ultimare le fasi di post produzione del terzo disco e nella realizzazione del secondo videoclip.
Dannie è ancora alla ricerca di una casa discografica.

Sondaggio

Cosa pensi della categoria dei musicisti: